Alpi Apuane
Le Alpi Apuane, chiamate anticamente Alpi di Pietrapana, sono una catena montuosa che si allunga parallelamente alla costa della Versilia per circa 60 km, delimitata a Sud e ad Est dalla valle del fiume Serchio (la Garfagnana), a Nord-Ovest dalla valle formata dal fiume Aulella (la Lunigiana), mentre a Nord-Est è collegata tramite la dorsale della Nuda all’Appennino Tosco-Emiliano. La particolare forma appuntita delle vette più elevate, ricorda appunto quella delle Alpi, da cui prendono il suggestivo nome.
La zona centrale risulta più accidentata ed è caratterizzata da profonde e strette valli, creste aguzze e ripide pareti, dove si notano le maggiori elevazioni: Monte Pisanino 1946 m e Pania della Croce 1858 m. La catena è costituita in prevalenza da scisti, gneiss e calcari Paleozoici, con sovrapposti calcari giurassici metamorfosati (i famosi marmi). Circa 220 milioni di anni fa, durante l'era mesozoica, iniziò la formazione di queste montagne sollevandosi dal fondo del mare dove si erano accumulati sedimenti di ogni genere. Tutta la zona fu interessata da piegamenti, traslazioni, spinte verticali e orizzontali che determinarono oltre al tipico aspetto paesaggistico, anche i vasti giacimenti di marmo di origine matamorfica.
|
Cliccare sulla parte evidenziata per ingrandire |
A causa della sua natura, questa zona subisce estesi fenomeni carsici, dovuti alla continua azione di agenti esogeni e in parte al succedersi delle glaciazioni; un esempio di questi eventi è dato dall’Antro del Corchia, la caverna con sviluppo sotterraneo più lungo d’Europa. Ricordiamo che la zona è una tra le più piovose d’Italia e ricca di sorgenti. Le Alpi Apuane, conosciute fin dai tempi antichi per la loro grande varietà di marmi (soprattutto nei comuni di Massa, Carrara e Seravezza), furono abitate da popoli battaglieri (Etruschi-Liguri-Apuani) che costrinsero i Romani, nel 179-180 a.C., ad un’operazione militare con la quale deportarono 47000 abitanti nel Sannio, Irpinia (vedi Tito Livio). Le Alpi Apuane vengono citate anche da Dante nel 32° canto del suo Inferno:
"Non fece al corso suo si grosso velo
di verno la Danoia in Osterlicchi,
né Tanai là sotto ‘l freddo cielo,
com’era quivi; che se Tambernicchi
vi fosse sù caduto, o Pietrapana,
non avria pur da l’orlo fatto cricchi."
Infatti sia Tambernicchi che Pietrapana indicano due monti della catena delle Apuane: il monte Tambura e la Pania.
Le Apuane si affacciano, sul versante W-SW sulla Versilia, rinomata e conosciuta in tutto il mondo per i suoi litorali e per le sue innumerevoli attrazioni turistiche. Le Apuane sembrano cadere nel mare, tanto sono vicine alla costa, disegnando un paesaggio ai limiti dell'irreale.
![]() |
Veduta della Versilia dalle cave di marmo di Carrara, foto di morenobet |
